Il Buzz migliora il Business?

Redazione Webit
12 Giugno 2008

Il web è per sua natura luogo di conversazione.
L’idea che sta alla base del Buzz Marketing è semplice: sfruttare tutto questo parlare per creare rumore attorno ad un prodotto e attirare nuovi consumatori.

Una campagna di Buzz Marketing utilizza il web per diffondere informazioni e valutazioni positive su un prodotto servendosi degli Opinion Leader, personalità influenti che godono della stima dei lettori nel loro specifico settore.

Gli Opinion Leader esprimono i loro pareri sul prodotto o servizio illustrandone i vantaggi e i punti di forza; le loro recensioni e raccomandazioni attirano l’attenzione dei lettori, generando un brusio di conversazioni che si espande attraverso gli utenti stessi.

I Blog, che per loro stessa natura godono della fiducia dei lettori/consumatori, si prestano ad essere veicoli ideale per le campagne di Buzz Marketing. Gli Opinion Leades sono spesso dei blogger, ma anche amministratori di community o forum, webmaster e giornalisti, l’importante è che la loro voce si diffonda attraverso il web.

Osserviamo in dettaglio gli aspetti principali.

Come si organizza una campagna di Buzz Marketing?

Una campagna di Buzz Marketing va coordinata e pianificata esattamente come una campagna pubblicitaria d’altro genere. Per quanto sia simile al passaparola, non va confuso con quello che sorge spontaneo tra consumatori, fenomeno senza controllo che può generare flussi positivi e negativi.

Una campagna di Buzz Marketing, per essere efficace, deve poter contare su Opinion Leader che sappiano creare il giusto rumore, influenti loro nel settore di riferimento, fino a trasformare gli utenti e i clienti stessi del prodotto (o servizio) in testimonial spontanei.

Le recensioni degli Opinion Leader tuttavia non vengono acquistate nello stesso modo in cui ci acquista uno spazio publbicitario o un banner. Ecco come funziona il Buzz Marketing: 

Inanzitutto occorre selezionare quei blogger ed Opinion leader che potrebbero essere interessati al prodotto (più sono attinenti al nostro settore, più godranno della fiducia dei lettori).

Poi, occorre far testare il prodotto agli Opinion leader scelti: è possibile organizzare degli eventi di presentazione dove offrire informazioni dettagliate, o concederlo in prova.

Dopodichè, si resta in attesa di eventuali recensioni positive.

Gli Opinion Leader sono infatti liberi di decidere se scrivere o meno del prodotto. Se le impressioni ricevute sono positive, positive saranno le segnalazioni e le recensioni. Il testimonial dunque prova il prodotto e convinto egli stesso della bontà e utilità, lo sponsorizza.

Esistono anche delle agenzie di Buzz Marketing che arruolano blogger più o meno influenti e specializzati nei diversi settori commerciali. 

Il Buzz funziona?

Questa forma di marketing nasce per oltrepassare il limite principale della pubblicità classica: la consapevolezza del consumatore del fatto che si tratta di pubblicità.
Quando è un messaggio pubblicitario a decantare le caratteristiche positive di un prodotto l’utente è messo in guardia da una campanella d’allarme e reagisce con incredulità al messaggio.

Ma se quelle stesse caratteristiche vengono decantate da un blogger stimato, da un conoscente, da una persona che gode di fiducia, allora la predisposizione dell’utente cambia.
Tuttavia, le raccomandazioni di personaggi autorevoli o amici valgono fin quando il consumatore le considera genuine.

Il Buzz Marketing, che genera brusio positivo attorno ad un prodotto, funziona quando il testimonial fornisce prova di averlo utilizzato e ne spiega i vantaggi con convinzione. L’acquisto di recensioni positive preconfezionate farebbe perdere la fiducia del consumatore. 

Per questo motivo, le agenzie di Buzz Marketing lasciano agli Opinion Leader la libertà di recensione o non recensire il prodotto, dopo aver testato i prodotti o sevizi di cui sono competeneti. 

 

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