Accessibilità web: Chi deve adeguarsi

Cosa prevede la normativa per le aziende private
Tipologia: eCommerce, Webit
Davide Pari
creative director / copywriter
29 Maggio 2025

Accessibilità Web

L’accessibilità web è la capacità di un sito internet di essere utilizzato facilmente da tutte le persone, incluse quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Non si tratta solo di un atto di responsabilità sociale o di una questione etica: oggi l’accessibilità è diventata anche un obbligo di legge per molte aziende, con l’entrata in vigore della nuova Direttiva europea sull’accessibilità digitale (European Accessibility Act).

Ma perché adeguarsi non dovrebbe essere visto solo come un adempimento normativo? Perché può rappresentare una vera opportunità di crescita e innovazione per le imprese.

Chi è coinvolto dalla normativa

Il nuovo quadro normativo coinvolge le aziende private che offrono prodotti o servizi digitali al pubblico. In particolare, devono adeguarsi:

  • Le imprese con più di 10 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro;
  • Le aziende attive nei settori di e-commerce, servizi bancari, trasporti, editoria digitale, telecomunicazioni, bancomat e terminali self-service.

Le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni) sono escluse dall’obbligo, ma possono comunque scegliere di adeguarsi volontariamente, cogliendo i vantaggi di una presenza digitale più accessibile e inclusiva.

Cosa significa rendere accessibile un sito web

Adeguare un sito web ai requisiti di accessibilità significa rendere i contenuti fruibili da chiunque, anche da chi utilizza tecnologie assistive come screen reader, tastiere alternative o comandi vocali.

Gli interventi più comuni includono:

  • Testi chiari e leggibili, con buon contrasto;
  • Navigazione semplice e strutturata, anche da tastiera;
  • Alternative testuali per immagini e contenuti multimediali;
  • Compatibilità con screen reader e tecnologie assistive;
  • Evitare animazioni o elementi lampeggianti che possono causare disturbo;
  • Strutture logiche e intuitive per facilitare la comprensione.

Non si tratta solo di porre dei rimedi tecnici al proprio sito: significa progettare con attenzione e inclusività ogni aspetto dell’esperienza utente.

Perché è importante adeguarsi? I vantaggi per le aziende

Adeguarsi non è solo un obbligo: è un’opportunità concreta per migliorare il proprio business sotto molti punti di vista. Ecco alcuni dei principali vantaggi per chi decide di investire in accessibilità digitale:

  • Vantaggi per l’immagine di brand: Un’azienda che investe in accessibilità dimostra attenzione, modernità e responsabilità. Questo rafforza la reputazione del brand e genera maggiore fiducia nei clienti.
  • Vantaggio economico: Un sito accessibile è aperto ad un pubblico molto più ampio, comprese le persone con disabilità. Più pubblico significa più potenziali clienti.
  • Miglioramento della User Experience (UX): Le buone pratiche di accessibilità migliorano l’esperienza utente per tutti, non solo per chi ha difficoltà. Un sito più semplice e comprensibile è anche più efficace.
  • Aumento delle conversioni: Una navigazione più fluida e inclusiva porta a un maggiore coinvolgimento degli utenti, riducendo gli abbandoni e aumentando le conversioni (acquisti, iscrizioni, contatti).
  • Responsabilità sociale d’impresa: L’accessibilità è una forma concreta di responsabilità sociale d’impresa. Adeguarsi significa contribuire a una società più equa, inclusiva e sostenibile.
  • Miglioramento del posizionamento SEO: Molti accorgimenti richiesti per l’accessibilità (testi alternativi, struttura semantica, contenuti chiari) coincidono con le migliori pratiche SEO. Risultato: migliore posizionamento sui motori di ricerca.

Scadenze e sanzioni: cosa prevede la normativa

La data chiave è il 28 giugno 2025: entro questa scadenza le aziende coinvolte devono garantire la piena accessibilità dei propri siti e servizi digitali, in conformità con la Direttiva Europea 2019/882 recepita in Italia tramite il D. Lgs. 82/2022.

Chi non si adeguerà potrà incorrere in:

  • Sanzioni amministrative, variabili in base alla gravità e alla durata della violazione;
  • Segnalazioni da parte degli utenti, che possono attivare controlli e richieste di adeguamento immediato;
  • Danni all’immagine aziendale, in un contesto sempre più sensibile al tema dell’inclusione.

Quindi?

Rendere accessibile un sito web non è solo un dovere, ma è anche un modo per migliorare la qualità complessiva della propria presenza online: più chiaro, più veloce, più comprensibile, più universale.

Investire oggi nell’accessibilità significa essere più competitivi, più visibili e più responsabili. 

Per maggiori informazioni su come procedere all’adeguamento del tuo sito web, visita la pagina dedicata e compila il modulo.

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