Il nuovo LinkedIn

Redazione Webit
12 Gennaio 2017

Come molti ricorderanno, a dicembre LinkedIn è stato acquisito da Microsoft. Fino ad oggi non si sono viste modifiche radicali, ma il nuovo layout è il tassello più recente di aggiornamenti silenziosi ma importanti. 

Cos’è cambiato rispetto al passato?

Da novembre 2016 all’interno dei gruppi è possibile citare gli utenti con il carattere @; pubblicazione che non necessita più di moderazione e avvia nuove modalità di comunicazione tra i membri di uno stesso gruppo. Per quanto riguarda LinkedIn Pulse, invece, i vecchi “tag” sono stati sostituiti con gli hashtag ed è stato modificato l’algoritmo Pulse in termini più restrittivi.

Nuovo layout di LinkedIn

Per “alleggerire” la percezione seriosa del social dedicato al mondo del lavoro, sono arrivate anche qui le emoji e le gif. Dal punto di vista visivo, l’aggiornamento nella versione desktop appare pulito e minimale, ma troviamo un nuovo pannello sul lato sinistro dello schermo, cosa che lo fa assomigliare sospettosamente di più a Facebook Messenger. Selezionando una certa chat in quel pannello ecco che si apre la conversazione sulla destra, dove possiamo vedere l’ultima parte del testo, scrivere nuovi messaggi, allegare immagini e inserire sticker, emoji e GIF, in parte create da LinkedIn e in parte gentilmente concesse da Riffsy.

LinkedIn Emoji 

Il nuovo layout di LinkedIn

Tuttavia, la modifica più evidente riguarda il cambiamento dell’interfaccia sia per i profili personali che per le Company Page. Su desktop, l’usabilità e l’esperienza di interazione sono (finalmente) semplici e chiarissime. Si respira, soprattutto, un’aria più fresca, più smart, più social.

LinkedIn - Pagina aziendale

La barra superiore abbandona le vecchie trame di grigio e diventa blu scuro, un colore molto in uso nel settore business e perfettamente coordinato con le altre tonalità del layout. Leggermente modificati anche i box delle colonne a destra e sinistra, che danno risalto a dei micro-insights del profilo e agli spazi pubblicitari. 

Quanto a funzionalità, è ora possibile taggare e menzionare i contatti negli aggiornamenti di stato. La scheda del profilo personale per i professionisti su LinkedIn cambia nome e diventa la pagina “Me”, almeno in inglese (in italiano si vedrà). Anche questa nuova sezione ha una grafica rinnovata. Una modifica importante è quella apportata all’immagine di sfondo: ora le dimensioni sono di 1536×768 px. La sezione Riepilogo (Headline) avrà una preview di sole due righe: è quindi importante scrivere subito le informazioni più rilevanti. 

 

Cose che prima si potevano fare e ora non più

Se da una parte è migliorata la ricerca interna, ora molto più semplice e intuitiva grazie anche all’implementazione del meccanismo degli hashtag e all’ottimizzazione per parole chiave, dall’altra scompare la ricerca avanzata, quest’ultima, infatti, diventerà a pagamento. Non si potranno più applicare tutta una serie di filtri (keyword, nome e cognome, titolo e location). Resteranno invece i filtri sul grado di conoscenza (primo, secondo o terzo), location generale, aziende, settori, lingua, non profit e scuola. Non solo: anche l’inserimento di tag ai singoli contatti (utile per far ordine nel proprio network, per organizzare e catalogare i collegamenti) diverrà a pagamento. Tutte modifiche sostanziali con alle spalle una chiara strategia di marketing: spingere gli utenti più skillati ad acquistare l’account Premium.

Se ancora non riesci a vedere il nuovo layout devi soltanto avere un po’ di pazienza. Qualche settimana al massimo e potrai finalmente usare il nuovo LinkedIn.

 

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