Quando insistere funziona: il re-marketing

Redazione Webit
25 Gennaio 2013

L’iterazione del messaggio è l’anima della pubblicità. La declinazione del medesimo messaggio in forme differenti su canali diversi porta alla memorizzazione del brand  e dell’immagine nella mente dell’utente. Ed ecco perchè la pubblicità funziona.
Il problema centrale della pubblicità è da sempre quello di riuscire ad inviare i messaggi giusti, nel momento giusto, alle persone giuste.

Ed è qui che entra in scena il re-marketing: l’attività di remarketing permette di raggiungere nuovamente i prospect che hanno già mostrato un interesse, recuperando i potenziali clienti che hanno visitato il sito web e che poi sono usciti, senza arrivare alla conversione (sia essa acquisto di un prodotto/servizio, registrazione, prenotazione…).

Si tratta di un servizio indubbiamente utile, anche perchè può contare su un’ancora scarsa consapevolezza dell’utente finale che, semplicemente, si stupisce, notando in uno spazio pubblicitario di un sito sul quale sta navigando, proprio l’oggetto al quale si era interessato poco tempo prima e non sa che non si tratta di un caso ma di un software che tiene traccia dei suoi interessi.

Vi sembra interessante? Volete sapere come funziona?

Chi offre il servizio è ovviamente Google, che lo propone collegato all’ormai noto e storico servizio Adwords. Google può offrire questo servizio in virtù della sua enorme rete di siti partner, che permettono la pubblicazione di messaggi pubblicitari di terzi sul proprio sito.

Grazie a diversi sistemi di tracciamento che identificano l’utente e memorizzano le pagine visitate, vengono successivamente proposti ripetutamente a questo stesso utente messaggi promozionali “reminder”che lo spingano a tornare sul sito e completare la registrazione o l’acquisto del prodotto o servizio precedentemente osservato ma non acquistato.

Questo sistema di ripetizione rafforza coscientemente o subconsciamente la fiducia dell’utente nel marchio e lo porta spesso, nel giro di qualche tempo, a completare l’obiettivo.

Alcune persone apprezzano il servizio, preferendolo ad una pubblicità non inerente ai propri interessi. Altre invece lo ritengono una violazione della privacy e in qualche modo da inquadrarsi in area “pubblicità occulta” e si ritengono infastidite.

Per questo è consigliabile rivolgersi a professionisti per pianificare e svolgere in modo proficuo una campagna di questo tipo, che può portare ottimi risultati specialmente se inquadrata in una più ampia strategia di web marketing.

È possibile riproporre al nostro utente messaggi testuali o grafici (di norma più efficaci), decidendo come e per quanto tempo farlo, tracciando in modo chiaro le dinamiche comportamentali che lo portano all’acquisto.
Acquisto che, attenzione,  può avvenire sia in modo diretto (cliccando sul reminder e completando subito l’acquisto) sia con quella che tecnicamente è chiamata conversione indiretta (ossia ritornando a completare l’acquisto qualche tempo dopo la prima visita senza però fare click sul messaggio di remarketing).  
In base all’esperienza avuta con le campagne remarketing condotte per diversi nostri clienti, infatti, è sufficiente all’utente  l’impression, ossia il vedere, mentre svolge in rete un’altra attività, l’immagine o il logo del prodotto a cui era interessato per convincerlo a tornare nel primo momento libero a  completare l’operazione di acquisto o sottoscrizione che era rimasta in sospeso.

Direttamente dal sito AdWords, una guida ed un video sul remarketing.

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