Che cos’è il material design e perché?

Elisa Campana
visual & UI designer
20 Giugno 2018

Di recente, Google ha pubblicato una nuova versione aggiornata di Material Design I/O (www.material.io).  Ma prima di addentrarci nel tema e analizzare alcune delle novità introdotte, cerchiamo di capire meglio di che cosa parliamo e del perché è così utile per chiunque oggi progetta graficamente siti web.

Che cos’è il material design?

Il material design è il linguaggio con cui Google, nel corso degli ultimi anni, ha declinato la grafica di tutti i suoi prodotti. Il nome “Material” è una metafora che identifica l’ispirarsi alla materia fisica del mondo. Il Material design si pone cioè l’obbiettivo di fare in modo che le interfacce grafiche si comportino come i materiali reali, come gli oggetti, tenendo conto della loro luce e delle loro ombre e in grado di adeguarsi alle varie situazioni. Il web fa così tesoro di ciò che in passato ha determinato la storia del design grafico: la metodologia progettuale della carta stampata. Si parla quindi di tipografia, griglie, spazi, scale, colori e immagini, per creare una gerarchia visiva e raccogliere l’attenzione sugli spettatori immersi nell’esperienza che il design offre all’utente.

In particolare Material permette di: 

  • Creare: è l’interpretazione che Google offre del linguaggio visivo che sintetizza i classici principi e il buon design, basato sull’innovazione delle tecnologie e scienze;  
  • Uniformare: sviluppare un singolo sistema che unifica la user experience attraverso le piattaforme web e i device, tramite le call to action, gli input.
  • Personalizzare: espandere il linguaggio visivo e crearsi una base flessibile per l’innovazione e l’espressione del marchio o del progetto al quale si lavora.

Material è quindi una guida completa che aiuta la metodologia progettuale del designer nella progettazione di un layout grafico. Linee guida utili che aiutano il pensiero progettuale ad incarnarsi nei progetti di interfacce digitali.

Perchè  il material design è così utile e innovativo? 

Material non è statico, ma è progettato per aggiornarsi ed evolversi nel tempo. È un linguaggio universale e neutro, utile non solo al designer, ma anche allo sviluppatore. Google indica qual è il modo migliore per fare le cose e indica gli strumenti giusti per riprodurle. Quando utilizziamo Material Design come estetica per i nostri progetti design di interfacce, non stiamo solo facendo una scelta estetica, ma anche politica. Un’idea “pura” e neutra di web, che in fondo risulta essere un mito; come un tabù. Google è cresciuto tanto e l’utente si fida di lui.

Quando giunge il momento della progettazione di un prodotto digitale per clienti specifici, è un rischio pensare fuori dagli schemi, poiché sarebbe semplice mancare il nucleo di tutto: l’esperienza utente, ciò che rende navigabile e fruibile il prodotto digitale. La vera sfida è progettare gli stessi modelli mentali con forme diverse, creando così innovazione, ma rispettando gli standard del web. È sempre fondamentale avere un target di riferimento su cui poi sviluppare interfacce più o meno avanzate dal punto di vista grafico. L’evoluzione che il design ha affrontato attraverso la sua storia non deve essere ignorata quando si abbraccia il web design, poiché la mancanza di un pensiero critico ci farà ripetere gli stessi errori più e più volte.
Google mette a segno un altro colpo, introducendo anche un nuovo strumento: gallery.io utile a visionare il progetto grafico, segnalare eventuali commenti riguardo agli elementi progettuali e ne facilita il passaggio da designer a frontend in fase di sviluppo html.