La mission di LinkedIn è semplice ed efficace: “Collegare i professionisti di tutto il mondo per aiutarli a essere più produttivi e a raggiungere i propri obiettivi professionali”. Possiamo affermare che sebbene lo scetticismo iniziale Linkedin ha raggiunto, soprattutto negli ultimi anni, un successo inaspettato.

Ma come afferma il co-fondatore e azionista di LinkedIn Reid Hoffman, “devi costantemente reinventare te stesso e investire sul tuo futuro”.

Dando uno sguardo al proprio profilo è necessario che venga curato e aggiornato costantemente. Fondamentale inoltre, non commettere alcuni errori che potrebbero “autosabotare” la tua visibilità e perdere così ottime opportunità.

Ma quali sono gli errori più diffusi fra gli utenti, a cui, dopo aver letto questo articolo potrete consciamente rimediare?

Errore numero 1 – La noncuranza della Headline

La headline, ossia la descrizione sintetica del nostro lavoro, è la prima sezione che salta all’occhio della persona che visualizza il tuo profilo. È necessaria quindi, una personalizzazione che la differenzi dalla massa:

  • poni enfasi in keywords; ti aiuteranno ad attirare l’attenzione;
  • precisare ciò che sai fare è più importante di precisare quello che stai cercando. “Disoccupato” richiamerà molto meno l’attenzione di “Un professionista in social media esperto alla ricerca di nuove opportunità”.
  • ragiona e applicati basandoti su un “target” specifico.

Inoltre una volta catturata l’attenzione del lettore sarà più facile che si spinga oltre la headline. 

È sconsigliato l’uso di:

  • Emoji e altri simboli inappropriati.
  • Maiuscole che possono creare fraintendimenti sul tono.
  • Espressioni gergali o più adatte ad un contesto informale.
  • Troppi aggettivi che possono confondere il lettore.

Errore numero 2 – Un sommario povero

Sottovalutare l’importanza del sommario eguaglia il sottovalutarsi come persona. Infatti, in questa parte è cruciale indicare, in una maniera sintetica ma allo stesso tempo accattivante:

  • La posizione occupata.
  • Competenze e capacità collegate ad essa.
  • I tuoi risultati e i interessi.

Dopodiché il lettore, avendo avuto un primo input, si può spingere ad una lettura più completa del tuo profilo. Più il sommario sarà “irresistibile”, più chances avrai che un soggetto sia interessato a scoprire più di te.

È fondamentale ricordare che LinkedIn è differente da un Curriculum Vitae: deve rivolgersi a un pubblico più ampio, e per di più, non è altrettanto mirato alla posizione che state cercando. Perciò è necessario trovare un giusto equilibrio tra generalità e l’interesse che abbiamo, in maniera che il tuo profilo venga visualizzato nelle ricerche. In questo caso è la selezione di parole chiave giuste, che aiuterà l’ottimizzazione sui motori di ricerca. 

Errore numero 3 – Trascuratezza dell’esperienza lavorativa

Fonte: “Andreadd.it”


In molti profili LinkedIn, nella sezione che tratta dell’esperienza professionale, vengono indicati solamente il nome dell’azienda e la durata del periodo lavorativo. Cosicché scarseggiano però informazioni rilevanti come le responsabilità assunte, obiettivi raggiunti mediante la posizione impiegata e i risultati che ti ha permesso di realizzare.  Inoltre un altro elemento da non dimenticare è che le esperienze lavorative devono seguire un ordine cronologico inverso: la prima esperienza che si visualizza deve essere la tua più recente. Ricordati inoltre che le esperienze lavorative aggiunte sul tuo profilo devono essere il più possibile inerenti all’ambito della professione desiderata, e non devi per forza indicare tutte le esperienze del passato. 

Errore numero 4 – Errori grammaticali e di battitura

Gli errori grammaticali o di battitura possono trasformare un’informazione interessante oppure importante in un qualcosa di “pericoloso”. Potrebbero dare infatti, un’impressione negativa di te e risultare come il prodotto di una redazione poco accurata. Non c’è niente di peggio di essere un potenziale candidato, che però viene screditato dopo aver consultato il tuo profilo LinkedIn. Perciò imprescindibile essere meticolosi e diligenti nella redazione del tuo profilo, e scrupolosamente accertarsi della correttezza del testo del tuo profilo, anche più di sola volta. 

Errore numero 5 – Omissione della foto o scelta inappropriata


Soprattutto al giorno d’oggi, con i centinaia di selfie al giorno che inondano i nostri smartphone, è importante non minimizzare il grado di professionalità e di empatia che la foto personale di Linkedin deve trasmettere all’altro utente. Per di più in base a “Linkedin Sales Blog”, i profili in cui è presente una foto, vengono visualizzati 21 volte di più di quelli in cui non lo è. Non è essenziale che la foto provenga da uno shooting professionale, però quantomeno si richiede che, chi visualizzi il tuo profilo, sia in grado di vedere una foto del tuo volto. Le foto di gruppo o i selfie le puoi lasciare alle altre reti sociali!

E’ importante assicurarsi che la foto:

  • Sia a fuoco.
  • Abbia una forma quadrata.
  • Abbia dimensione di circa 400 px x 400 px.
  • Dimensione del file è di circa 8 MB.

Errore numero 6 – Lasciare incompleta la sezione delle competenze

La sezione delle competenze è una parte che, molto comunemente per trascuratezza, viene lasciata in bianco.  Ma tanti non sanno che, l’esclusione di tale sezione determina un’assenza di descrizione di ciò che sai fare o di abilità acquisite durante le tue esperienze. Oltre ciò, acquisiscono ancora più forza se le competenze vengono confermate dalla tua cerchia di connessioni. 

Ovviamente anche la scelta non deve essere puramente casuale: cerca di concentrarti su quelle competenze che possono dare più valore al vostro profilo. Inoltre LinkedIn, per facilitare la selezione, ti mostrerà un elenco con alcune competenze suggerite. Anche se il sito permette di inserirne fino a 50, è bene non esagerare numericamente, comprendendo nel tuo profilo  fra le 3 o 4 competenze.

Infine ricordati di aggiornarle in modo che seguano la tua crescita professionale. 

Errore numero 7 – L’assenza di raccomandazioni

Le raccomandazioni su Linkedin determinano una maggiore credibilità delle informazioni presenti sul tuo profilo. Di conseguenza, la mancanza di questa componente può implicare che il tuo profilo venga scartato prima degli altri.


Ricorda:

  • Una buona raccomandazione deve essere ben concisa ed articolata, e non solo indicare per esempio “Roberta è una gran lavoratrice”. 
  • Richiedete raccomandazioni alle vostre conoscenze di primo grado che apprezzano il vostro lavoro, come manager, colleghi, o clienti.
  • Prendetela sul serio! La loro dichiarazione avrà più peso di qualsiasi cosa abbiate elencato nel vostro profilo.

E tu hai già messo in pratica questi consigli?

Fonti