Sospensione dell’attività SEO: che succede?

Categoria: Digital Marketing
Fabio Andruccioli
head of marketing
15 Aprile 2020

La SEO è un’esigenza primaria per qualsiasi azienda che cerchi di ottenere successo online, e perciò è comune che questa attività richieda anche una parte inevitabile del budget investimenti.
La ragione è semplice: rappresenta una risorsa straordinaria per migliorare il posizionamento dell’azienda sui motori di ricerca e per aiutare quindi il business a crescere.

Ma cosa succederebbe se, da un giorno all’altro, fermassi improvvisamente le tue strategie SEO?

Ci siamo posti questa domanda perché a volte può capitare che alcune aziende sottovalutino il valore della SEO o non percepiscano in modo diretto il vero contributo di tale attività sul business. In questi casi quindi potrebbe nascere l’idea di interrompere gli investimenti in SEO, ma gli effetti di una scelta del genere potrebbero essere davvero pericolosi!

Vediamo perciò alcune delle conseguenze determinate da un ipotetico abbandono delle attività SEO.

Obsolescenza di pagine e contenuti

La SEO è un insieme di attività che necessitano ​coerenza e continuità​. Se lasci il tuo sito affondare nell’obsolescenza, Google ti renderà ciò che meriti, posizionandolo sempre più in basso fra i risultati del motore di ricerca.
Sono tante le operazioni per mostrare che la tua pagina è attiva e tu sei reattivo.

I visitatori apprezzano i nuovi contenuti: quale utente tornerebbe sempre sullo stesso social se non ci fossero nuovi post?
I dati mostrano che, in una pagina correttamente aggiornata, il ​traffico ​può subire un aumento ​dal ​10% al 30%​ ( a volte anche di più).

Aggiornare i contenuti è semplice: si possono includere ​aggiunte di FAQ, link e articoli, aggiungere schemi, o aggiornare i dati di un vecchio articolo rendendolo attuale​.

Interrompere la pubblicazione di contenuti significa che:

● NON​ stai comunicando novità di settore molto ricercate dagli utenti, che si traduce in un ​minor traffico.

●  NON aggiungi nuovi contatti ​al pubblico di remarketing, lista email e notifiche push, portando meno visite.

●  NON generi contenuti per​ la realizzazione di ​pagine Hub, ​cioè pagine che guidano l’utente nella navigazione e che raccolgono informazioni su un argomento specifico, che hanno molta possibilità di posizionarsi bene sui motori di ricerca.

●  NON produci contenuto sui social ​che potrebbe essere ripostato e creare traffico.

●  NON favorisci un ritorno dell’utente​ per nuovi post, che si traduce in riduzione di ricerche, ossia un ​basso indicatore di qualità ​di Google.

●  NON crei nuove pagine collegate e il numero di link guadagnati ​decresce.

Riassumendo, ​una pausa ​alla tua attività​ ​di aggiornamento dei contenuti non ti porterà nessun vantaggio, anzi ti ​causerà problemi!

Backlink fuori controllo

L’assenza di SEO può comportare che il parco backlink vada fuori controllo.
Se ti accorgi che il traffico sta calando, considera l’ipotesi che uno dei tuoi backlink sia considerato spam dai motori di ricerca.

Un professionista della SEO, quando controlla i tuoi backlink (backlink analysis), ti può segnalare alcuni dei seguenti casi che possono portare a un calo di posizionamento del tuo sito web:

● Qualche sito web potrebbe linkare delle pagine non più esistenti sul tuo sito, quindi rimandare a una pagina di errore;

●  Ricevi gli avvisi ​di Google ​nel caso il tuo sito abbia dei problemi di sicurezza;

●  I competitor cercano di effettuare un SEO negativo ​sul tuo sito. Questo metterà estremamente a rischio il posizionamento del tuo sito.

Un professionista può perciò aggiornare ​file disavow​ per non far più considerare dei link in entrata o intervenire direttamente richiedendo la modifica di alcuni link esterni che rimandino a pagine non più esistenti, oltre a tenere monitorata costantemente la situazione con tool e strumenti specifici.

Monitoraggio dei problemi tecnici

Se i problemi tecnici non sono monitorati è molto probabile che possa accadere che:

●  Il tuo sito web abbia dei contenuti bloccati dal robots.txt​.

●  Si generino ​contenuti duplicati​.

●  vengano indicizzate delle pagine in costruzione o contenuti riservati.

Inoltre, è sempre importante rimanere al passo con questioni attuali quali: l’usabilità mobile, la velocità della pagina, l’AMP e altro ancora e prestare la massima attenzione ad ogni possibile problema.

Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano e con essi anche gli interventi necessari da parte del professionista che si sta occupando della SEO sul tuo sito web.

Contenuti rubati

Entra sul tuo sito, copia su google 3 frasi e cercale su Google. Vedi altri siti con quel contenuto? Se la risposta è affermativa può significare che qualcuno ha ​sottratto parti di contenuto del tuo sito.

Se questo accade per più di una pagina del sito, l’impatto sarà ancora maggiore. Molto spesso non si stratta solo di parti delle tue pagine, o sezioni ma veri e propri ​duplicati delle pagine stesse.

In questo caso è importante riscrivere il contenuto ​del tuo sito o editarlo (se non è un contenuto originale ma ricavato, ad esempio, da una scheda prodotto), oppure richiedi direttamente al sito che ha copiato i tuoi contenuti di rimuoverlo ​(anche per vie legali, in casi estremi).

Anche in questo caso, il controllo dell’andamento del posizionamento da parte del SEO Specialist permette di individuare le criticità legate alla duplicazione, cosa che non accadrebbe se l’attività venisse sospesa.

In conclusione quindi, potremmo dire che sono diversi e svariati gli effetti che la cessazione delle attività di SEO può portare al tuo sito web e, quindi, sul tuo business.

Ma una cosa è chiara: rinunciare alla SEO non è mai una buona idea!

 


Fonti: 

-Lincoln, John E, et al. “What Happens If You Stop Doing SEO?” Search Engine Land, 24 Feb. 2020, searchengineland.com/what-happens-if-you-stop-doing-seo-329606. -Matteuzzi, Jacopo. “SEO: Cos’è e Come Funziona L’ottimizzazione.” Studio Samo, Studio Samo, 12 July 2018, www.studiosamo.it/seo/​.

altri articoli