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Credito d'imposta del 75% per chi ha investito in Advertising

Il bonus pubblicità è una nuova agevolazione fiscale dedicata a chi investe e ha investito, durante il 2018, in attività promozionali su emittenti televisive, radiofoniche, periodici e giornali (anche online) locali e nazionali. Introdotto all'interno della Manovra Correttiva, per la sua attuazione verrà dedicato un fondo di 42.5 milioni di euro. Scopriamo insieme chi può accedervi e con quali modalità.  

Bonus Pubblicità 2018: come presentare domanda  

Per poter beneficiare del bonus pubblicità sarà necessario presentare una regolare domanda all'Agenzia dell'Entrate, dal 1 gennaio 2019 al 31 gennaio 2019.

 

La condizione indispensabile è quella di aver incrementato almeno dell'1% gli investimenti pubblicitari su di un singolo mezzo d’informazione rispetto all’anno solare precedente. Il Governo garantirà un credito d’imposta pari al 75% del valore complessivo dell’investimento effettuato dal singolo o dall’impresa, una percentuale che aumenterà del 15%, toccando dunque quota 90%, qualora la domanda venga presentata da una micro-impresa o una start-up.

La richiesta, da presetnare obbligatoriamente in via telematica, dovrà contenere i seguenti dati:

  • il complessivo ammontare della spesa effettuata per gli investimenti avvenuti o programmati nell’arco dell’anno solare 2018; 
  • l’importo del credito d’imposta che viene richiesto per ciascuno dei media finanziati; 
  • la quota incrementale degli investimenti degli anni precedenti.

Occorre infine ricordare che l’importo finale ricevuto potrebbe risultare inferiore alla domanda presentata, qualora l’ammontare delle richieste superi complessivamente la somma totale stanziata per il bonus pubblicità.

Bonus Pubblicità 2018: chi può fare domanda? 

Come abbiamo già accennato, il bonus pubblicità è disponibile per tutti gli operatori economici che dimostrino di aver effettuato spese in campagne pubblicitarie superiori all'1% della cifra sostenuta nell'anno precedente. In particolare l'incentivo è rivolto a: 

  • PMI; 
  • libero professionisti;
  • enti non commerciali e no-profit; 
  • microimprese e startup innovative.  

Bonus Pubblicità 2018: investimenti esclusi 

 Il decreto attuativo del Bonus Pubblicità precisa nel suo testo alcune utili informazioni. In particolare: 

  • con la definizione "per stesso mezzo d'informazione" non si intende la singola testa giornalistica, ma il tipo di canale informativo (ad esempio: stampa, giornali online, tv); 
  • il tax credit pubblicitario è alternativo e non comulabile con altre agevolazioni; 
  • alcune pubblicità vengono escluse dal piano: televendite, servizi di giochi o scommesse, servizi di chat-line con sovraprezzo.  
Andrea Mularoni
Autore

Andrea Mularoni



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