Sappiamo molto bene che nel mondo B2B le fiere di settore hanno ancora un ruolo importantissimo per le aziende. Spesso però i nostri clienti ci chiedono se sia possibile supportare la presenza in questi eventi con delle attività di digital marketing.

Dai dati che abbiamo potuto analizzare insieme ai nostri consulenti LinkedIn durante l’evento organizzato a Ravenna con loro e Confindustria Romagna lo scorso 18 ottobre, abbiamo potuto constatare che più di 30 milioni di aziende sono presenti sul social media, con più di 14 mila aziende solo in Emilia Romagna (dati a Ottobre 2019). Per questo abbiamo pensato di strutturare le nostre attività di supporto alle fiere utilizzando proprio LinkedIn.

Quindi, come si possono integrare questi due “elementi” apparentemente così diversi tra loro?

Ottimizzare il profilo personale

In particolare quando si vogliono utilizzare delle campagne InMail, è importante che la persona fisica che ci sta contattando (che sia un sales account o un direttore marketing) abbia un account ottimizzato.

Quindi è importante assicurarsi che:

  • sia stata caricata una foto corretta nella forma e nelle dimensioni;
  • sia stato inserito il settore di riferimento;
  • sia stato scritto un riassunto che sia allo stesso tempo stimolante e completo;
  • siano state inserite correttamente le esperienze lavorative;
  • siano stati aggiunti degli esempi del proprio lavoro o della propria azienda.

In questo modo chi riceverà la comunicazione avrà davanti una persona reale, con la sua esperienza e le sue competenze.

Individuare una leva di marketing per il tuo pubblico

Per il reparto commerciale il contatto, il lead, è sempre essenziale, anche in fiera. Se da un lato è possibile creare delle promozioni che siano esclusivamente informative, il fine ultimo di una campagna dovrebbe essere sempre portare risultati reali.

Per questo è importante studiare una leva che convinca il potenziale partecipante alla fiera a lasciarci i suoi contatti ed eventualmente fissare un appuntamento. Possono essere dei biglietti omaggio, delle presentazioni esclusive, degli appuntamenti con caratteristiche uniche: dipende dall’obiettivo che l’azienda si pone e a quale pubblico si sta rivolgendo.

Struttura la tua campagna

Individuato il pubblico e la leva comunicativa e di marketing da utilizzare, si passa al lavoro operativo.

Il primo step è la creazione di una landing page che comunichi al pubblico perché dovrebbe lasciare il proprio contatto prima di venire (speriamo) a trovarci in fiera.

In questa fase, inoltre, si ragiona sui budget e sul timing, sulle KPI e sugli obiettivi concordati, per strutturare la migliore campagna possibile per promuovere la presenza in fiera.

Gestione della campagna e dei lead

Abbiamo già parlato nel nostro magazine dell’importanza di gestire correttamente i lead. Ma in questo caso è ancora più importante se vogliamo che i contatti si tramutino in visite in fiera e, successivamente, in potenziali nuovi clienti.

In base ai lead ricevuti (e gestiti) si può calibrare la campagna e massimizzare i risultati ottenuti, concentrandosi su quella parte di pubblico che realmente è interessata ai nostri prodotti e servizi (e non solamente ad avere un ingresso gratuito in fiera).

Bonus: la replicabilità

Questo tipo di attività ha un ulteriore plus: il fatto di essere completamente replicabile.

Infatti a fronte di un singolo investimento su una singola fiera, è possibile provare (con le differenze del caso) a riproporre la campagna se ha portato buoni risultati o a modificarla per ottenerne di migliori.

Per questo consigliamo ai nostri clienti di inserire nel loro “budget fiere” anche una parte da dedicare al digital marketing, a supporto delle attività importantissime che questo strumento commerciale ha ancora per il settore B2B italiano.